Rassegna Stampa
La collezione di rassegna stampa del Centro si è sviluppata grazie al lavoro di selezione svolto da volontarie e volontari che nel corso degli oltre quarant’anni di attività del Centro hanno raccolto articoli d’interesse per la comunità coprendo un arco temporale vasto: dal 1960 al 2016 cartacea e successivamente in formato digitale.
Comprende ritagli di articoli provenienti dalle pagine di cronaca, politica e cultura di moltissimi quotidiani e periodici che testimoniano delle trasformazioni avvenute in Italia, in ambito sociale e culturale per quanto riguarda i diritti delle persone LGBTI+. La rassegna stampa è complessivamente costituita da 140 faldoni che raccolgono, in ordine cronologico dal 1960 ad oggi, articoli di quotidiani e periodici. Questa preziosa documentazione, che racconta la condizione sociale e la storia delle persone LGBTI+ nell’arco di oltre sessant’anni, si è sedimentata anche mediante lo scambio con altre associazioni italiane. La raccolta costituisce oggi, per la sua unicità e completezza, uno strumento imprescindibile per quanti svolgono ricerche sulla condizione delle persone LGBTI+ e sulla storia del movimento per i diritti nel nostro paese.
La raccolta di rassegna stampa tematica conservata presso il Centro è stata oggetto di diverse campagne di intervento. Nel 2021 e 2022 si svolte le due prime tranche di intervento con un’attività di stabilizzazione, digitalizzazione, metadatazione e ricondizionamento realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, Direzione generale biblioteche e diritto d’autore attraverso la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’ Emilia-Romagna.
Più recentemente, nel 2025, un più ampio intervento di digitalizzazione e descrizione, realizzato nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Emilia-Romagna FESR 2021-2027 – AZIONE 1.2.2: BANDO PER LA DIGITALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DI BIBLIOTECHE, ARCHIVI STORICI, MUSEI E ALTRI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA, DGR N. 983/2023, MODIFICATO CON DGR N. 1234/2023 E DGR N. 93/2024, ha portato all’incremento di 15.000 articoli all’interno dell’archivio digitale del Centro.
I progetti, tutti realizzati con la supervisione e autorizzazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna, non solo hanno migliorato le condizioni di conservazione del materiale grazie al ricondizionamento degli originali in contenitori idonei, ma hanno anche reso possibile, tramite la digitalizzazione, una migliore fruizione e consultazione dei documenti senza la necessità di accesso agli originali fornendo così un quadro chiaro sulla documentazione posseduta riguardo ad eventi significativi per la storia del movimento.
Per consentire una più efficace ricerca anche all’interno del testo i documenti sono stati sottoposti a scansione con la tecnologia OCR (Optical Character Recognition) e schedati con attribuzione di una naming convention ai file e conseguente inserimento all’interno del software Pimcore.