CORPI FUORI TRACCIA
Jacopo Camagni era un artista queer e il disegno è stato, per tutta la sua vita, lo strumento per affermare la propria identità e prendere posizione, per uscire dai bordi delle persone che ritraeva e cambiare il modo con cui i corpi vengono rappresentati, a partire dalla loro unicità. Un lavoro anche, se non soprattutto, politico.
Dagli esordi alla maturità professionale, dalle tavole realizzate per il grande fumetto mainstream ai lavori personali e militanti, Corpi Fuori Traccia racconta questo percorso, seguendo l’evoluzione di un segno che cambia insieme a chi lo traccia. Il punto di partenza è quando Jacopo comincia a dedicarsi contemporaneamente al disegno e a scoprire la propria identità queer. Sono due esperienze che, nella sua storia, finiscono presto per intrecciarsi.
Sin dai primi disegni – che hanno popolato poster e volantini della scena notturna bolognese – si leggono i temi che hanno animato la sua arte: le rappresentazioni della fisicità, il desiderio e la ricerca di una forma nella quale riconoscersi. L’approccio punk di confronto al mondo del fumetto storico italiano, l’estetica queer, la cultura underground e le realtà alternative sono stati centrali nel suo linguaggio personale. Dai supereroei alle autoproduzioni, i suoi corpi sono stati uno spazio nel quale mettere in discussione modelli e ruoli, anche nei lavori legati al suo impegno politico e alla sua presenza nella scena attivista LGBT e antifascista. Un filo rosso che unisce trent’anni di carriera, un’idea di rivoluzione che attraversa i corpi.
All’interno del Gender Bender Festival, una mostra a lui dedicata.
Inaugurazione mercoledì 28 ottobre alle ore 19:30 presso Senape Vivaio Urbano, Via Santa Croce, Bologna, BO, Italia
Interventi di: Sara Manfredi, Luca De Santis, Andrea Accardi
Ingresso gratuito
Senape
Orari di apertura: da mercoledì 28 ottobre a sabato 30 novembre
lunedì – sabato: 10:00 – 13:00 / 16:00 – 19:00
Curatela: Marco Bucci, Diego Malara, Jul Maroh, Roberto Pisano
In collaborazione con Il Cassero LGBTQIA+ center, Gender Bender, Centro di Documentazione Flavia Madaschi, Hamelin/Ad Occhi Aperti, IGOR libreria, Senape, Cheap
Con il sostegno di Panini
Nota biografica
Jacopo Camagni (21 dicembre 1977) ha segnato quasi trent’anni di fumetto italiano e internazionale. Esordisce nel 1998 su Mondo Naif (Kappa Boys) e nel 2003 collabora a Lupin III Millennium. Nel 2008 vince la ChesterQuest al New York Comic Con ed entra in Marvel, lavorando su testate iconiche come S.W.O.R.D., Captain Marvel, X-Men: Red, Deadpool, Scarlet Witch e Marvel’s Voices: Pride. Con Sergio Bonelli Editore lavora su Dylan Dog Color Fest ed è co-creatore della serie Simulacri. Tra i suoi progetti autoriali spiccano, con Marco B. Bucci, le saghe Nomen Omen (2017-2019) e Arcadia (2020-2024). A Bologna la sua arte si unisce all’attivismo: al Cassero LGBTQIA+ Center fonda nel 2014 la Gilda, usando il gioco di ruolo per promuovere diritti e visibilità queer. Nei suoi X-Men, nel suo Scarlet Witch, nelle sue storie c’è una costante: il racconto di chi esiste fuori dalla norma, e che in quella posizione costruisce la propria forza, la propria lotta. Jacopo è salpato il 1° marzo 2026 per andare oltre la veglia ma la sua arte continua a farci sognare. Questa mostra gli è dedicata.